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COMUNE DI ODALENGO GRANDE

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COMUNE DI ODALENGO GRANDE

Notizie storiche

 

 

  Storia di Odalengo Grande di Serena Bussetti - file PDF 

  Dall'Archivio storico del Comune di Odalengo Grande di Serena Bussetti - file PDF  

  Scheda storico-territoriale dei comuni del Piemonte - file PDF  

 

Storia e descrizione dello stemma comunale

Lo stemma ha foggia sannitica; la metà superiore presenta due bande di eguale misura con i colori del Monferrato (rosso e argento) mentre in quella inferiore vi sono gli emblemi dei Gozani: il giglio di Francia in campo azzurro e la testa di moro bendata, al naturale, in campo d’oro.

Lo stemma è inoltre caricato di corona comunale e racchiuso da fronde laterali di quercia e d’alloro, che si incontrano nella parte inferiore, legate da nastro tricolore.

Lo stemma si ispira a quello dei conti (poi marchesi) Gozani di S.Giorgio, Perleto e Treville che, nella persona di Giovanni Gozani, ricevettero il feudo di Odalengo Grande (con il titolo di contea) il 19 gennaio 1673 da Carlo e Teresio Petrozzani.

 Questa famiglia (originaria di Luzogno sul Lago D’Orta) si era arricchita durante l’assedio di Casale Monferrato (episodio citato anche dal Manzoni nei “Promessi sposi”) e nonostante vivesse per lo più nei suoi palazzi cittadini il legame con Odalengo Grande è stato sempre molto forte; prova ne è il fatto che quando il marchese Luigi Gozani fece erigere nel 1786 la chiesa di S.Vittore e Quirico volle che sulla facciata fosse presente il proprio stemma araldico.

 


 

Origine del nome del Comune

Il nome Odalengo è di chiare origini longobarde e deriva dal termine “adelingi” che indicava i nobili discendenti da antiche famiglie da cui dipendevano gli “arimanni”, che formavano l’esercito e l’assemblea popolare.

La prima testimonianza scritta sull’esistenza di Odalengo Grande è del 14 marzo 940; infatti, da un documento storico risulta che al “Placito” di Asti siano intervenuti due nobili cavalieri: Gunterius e Vuilelmus de Adelingo.

La conferma che Audelingo sia l’attuale Odalengo si ha dal fatto che il nome del paese nel dialetto locale faccia “Audaleng”.

I primi insediamenti nell’attuale territorio comunale però, sono antecedenti e derivano probabilmente da un antico pago romano; infatti, ci si trova sulla strada che univa le importanti città romane di Vardagate ed Industria ed inoltre i longobardi erano soliti occupare solo punti strategici e fortificati che gli permettessero il controllo del territorio nonostante il loro ridotto numero.

 

 vedi pagina monumenti

 

 vedi pagina foto storiche

 


 

Descrizione degli avvenimenti storici più significativi e della storia della comunità dalle origini ai giorni nostri

I primi nuclei abitativi derivano probabilmente da un antico pago romano da individuarsi nella valle in prossimità del torrente Stura o nell’attuale abitato di Odalengo Grande. Nella primavera del 570 i longobardi seguendo il corso del Po e del Tanaro occuparono le nostre terre; a causa del loro ridotto numero furono costretti ad insediarsi nei castelli e zone fortificate che però permettessero un buon controllo del territorio. Dalla classe nobiliare di costoro, gli “adelingi” deriva il nome del nostro comune.

Le prime testimonianze scritte del borgo risalgono al 940 ed è certo che nel X Secolo l’elenco delle corti regie al servizio della Mensa Imperiale ne comprendesse solo tre in tutto il Monferrato (e ventotto tra Piemonte e Lomellina): Torcello, Casale di S.Evasio ed Odalengo.

 

Nel 1070 l’Imperatore Arrigo IV confermava al Vescovo di Vercelli il possesso di queste terre; in seguito esse passarono al Marchese del Monferrato, come prova un diploma dell’imperatore Federico del 1164 a favore di Guglielmo di Monferrato.

Nei secoli successivi la comunità partecipa a diverse riunioni ed assemblee con un numero elevato di rappresentanti cosa che fa ipotizzare che godesse di una certa autonomia amministrativa.

Il 4 agosto 1388 Teodoro II convoca un parlamento con lo scopo di istituire un taglia per i paesi del Monferrato in funzione della loro importanza e dimensione; le somme pagate ci permettono di fare un raffronto tra i vari borghi: Odalengo Grande 82 fiorini, Odalengo Piccolo 32, Murisengo 36, Treville 65, Rosignano 284, Trino 586, Moncalvo 720, Mirabello 36.

Più recentemente Giovanni III Marchese di Monferrato il 30 agosto 1454 investe del feudo Giacomo Bossi. Giovanni Giacomo e Giulio Cesare Bossi il 30 giugno 1602 vendono le loro giurisdizioni feudali ai fratelli Giovanni Battista e Carlo Morra, dai quali lo acquista Mons. Tullio Petrozzani da Mantova, col Comitato, il 23 settembre 1602. Infine Carlo e Teresio Petrozzani lo cedono a Giovanni Gozani da Luzogna, col Comitato, il 19 gennaio 1673.

I Marchesi Gozani furono gli ultimi possessori di questo feudo e nonostante vi abbiano dimorato poco hanno lasciato numerose testimonianze del loro forte legame con Odalengo Grande; la più importante delle quali è senza dubbio la chiesa di S.Vittore e Quirico fatta erigere nel capoluogo nel 1786 a spese di Luigi Gozani su disegno del Magnocavallo.

Un’ulteriore prova di questo legame è che oltre a volere che sul timpano della facciata fosse presente il suo nome con lo stemma del casato e la data di costruzione, fece porre all’interno un epigrafe di notevoli dimensioni che recita: A FUNDAMENTIS EREXIT ARA MAXIMA ORNAVIT ALOYSIUS GOZANI TREVILLARUM ET PERLETI MARCHIO UTRIUSQUE ODALENGI COMES PONTISTURIAE DOMINUS ETC. ETC. A.S.R. MDCCLXXXVII .

 

 vedi pagina foto storiche

 


Personaggi Illustri

Carlo Francesco Allara che con diploma de 17 ottobre 1681 fu impiegato alla corte di Ferdinando Carlo duca di Mantova e Monferrato, in ricompensa dei particolari servigi prestati al genitore del Duca nella di lui andata a Parigi.

Maggiore Ettore Osella, 11° Rgt. anteria. Medaglia d’argento a Podgora Lucinico (Gorizia) il 19 novembre 1915. “Con serena arditezza e fede incrollabile d’esempio costante ai suoi dipendenti per ben quindici giorni, sempre primo nei pericoli, guidava il suo battaglione sia nella resistenza ai violenti attacchi nemici sulla terza trincea, sia nella conquista della quarta trincea sul Calvario. Mentre noncurante del bombardamento nemico preparava il suo reparto alla conquista della Cresta, sorvegliando in prima linea l’opera degli esploratori rimaneva ucciso da una granata nemica.”

 

 


 

colonna a destra

 

FRAZIONI

Odalengo Grande

capoluogo

Sant'antonio

Vallestura

Cicengo

Torre san Quilico

Frostolo

Casaleggio

vedi pagina frazioni

 

 


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Piazza San Defendente 15020

Odalengo Grande Alessandria (Italy) 0142 949021

telefono:  +39.0142.949021- Fax +39.0142.949229

e-mail:

 odalengo.grande@ruparpiemonte.it

PEC:

odalengo.grande@cert.ruparpiemonte.it

 


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